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Conflitti insostenibili

Conflitti insostenibili

Conflitti insostenibili

Conflitti insostenibiliHo pubblicato quattro capitoli nel volume “Conflitti insostenibili. Media, società civile e politiche nelle controversie ambientali” (a cura di A. Caramis e R. Rega, Edizioni Nuova Cultura, Roma, ISBN 9788861349490, pp. 346, € 20).

Due i miei contributi alla prima sezione “La città: le chiavi interpretative”: il capitolo 3 “Il logorio”. Il ruolo del tempo (p. 63-82) dedicato alle dinamiche di formazione del movimento No Coke e il capitolo 4 La “corda spezzata”. Il ruolo della reputazione (83-103) dedicata al rapporto tra l’azienda promotrice dell’opera (Enel) e il territorio.

Un contributo è presente nella seconda sezione dedicata al rapporto tra informazione e conflitti “Nel cortile dei media”: il paragrafo introduttivo “Tra brusio ed emergenza” seguito dal capitolo 6 “La «lezione di Scanzano»” (pp. 129-191) dedicato al conflitto nato intorno alla scelta del deposito nazionale di scorie nucleari in Basilicata.

Per ultimo un contributo dedicato all’analisi del rapporto tra comunicazione e conflitti ambientali Giocarsi la centrale. Un esperimento di analisi dei conflitti politico-territoriali come “modelli di gioco”  nell’ambito della terza sezione “Riconversioni strategiche” (capitolo 8, pp. 219-255).

Quarta di copertina

Dal movimento No-TAV alla galassia di associazioni, singoli cittadini e comitati contrari al ponte di Messina, dal Nord al Sud Italia, l’eco mediatica della protesta contro le grandi infrastrutture ha riportato all’ordine del giorno il tema dei conflitti ambientali-territoriali. Quali sono le dinamiche che si celano dietro questo tipo di contestazioni? Se la conflittualità connessa agli interventi di trasformazione del territorio ed in particolare alle decisioni di localizzazione, è un fenomeno in crescita a livello internazionale, gli strumenti per analizzarlo e gestirlo appaiono spesso insufficienti. Studi sociali più approfonditi possono fare luce sulla questione esaminando da vicino il ruolo giocato dai diversi attori coinvolti nei conflitti: decisori pubblici e privati, società civile, cittadinanza e mezzi di comunicazione.

Questo volume si pone l’obiettivo di affrontare la tematica dei conflitti ambientali da una prospettiva di studio più ampia di quella che tradizionalmente li caratterizza, assegnando alla comunicazione un ruolo strategico nel favorire la governance di un territorio. Partendo dai risultati empirici emersi da tre indagini sul campo – il conflitto di Scanzano Jonico, quello di Civitavecchia e la vicenda del gassificatore di Porto Empedocle – si vuole offrire una lettura approfondita e ampia delle dinamiche alla base di ciascun conflitto, dei rapporti di forza che si stabiliscono tra i diversi attori e delle rispettive scelte di comunicazione, linguaggio e rappresentazione.

Sommario

INTRODUZIONE: Conflitti e partecipazione (R. Rega)

PRIMA SEZIONE: La città: le chiavi interpretative

2 “Lo stress” (R. Rega)
3 “Il logorio”. Il ruolo del tempo (M. Binotto)
4 La “corda spezzata”. Il ruolo della reputazione (M. Binotto)
5 La mediazione impossibile (M. Cilento)

SECONDA SEZIONE: Nel cortile dei media

Tra brusio ed emergenza (M. Binotto)
6 La «lezione di Scanzano» (M. Binotto)
7 L’informazione nel conflitto ambientale di Civitavecchia (G. Giansante)

TERZA SEZIONE Riconversioni strategiche

Prendere le decisioni (A. Caramis)
8 Giocarsi la centrale. Un esperimento di analisi dei conflitti politico-territoriali come “modelli di gioco”. (M. Binotto)
9 Decisioni e Obiezioni. Politiche e strategie nelle controversie territoriali. (A. Caramis)

CONCLUSIONI: Per una sostenibilità dei conflitti (A. R. Montani)

La ricerca empirica: una ricognizione sulle metodiche e gli strumenti di analisi.

Link

La scheda del libro sul sito dell’editore Nuova Cultura.
La scheda sul sito dell’Osservatorio sulla comunicazione ambientale CAMBIO che ha condotto le ricerche.
Il libro in formato ebook (epub e mobi).
Il libro su Goodreads e Anobii.

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