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Tracciare confini. L’immigrazione nei media italiani

Tracciare confini. L’immigrazione nei media italiani

Tracciare confini. L’immigrazione nei media italiani

Ho curato, con Marco Bruno e Valeria Lai, Tracciare confini. L’immigrazione nei media italiani (Franco Angeli, Milano 2016, pp. 290, Collana Scienze della comunicazione, ISBN 9788891709806, € 30,00, con una postfazione di Mario Morcellini). Questo lavoro tenta di integrare e portare a compimento “un periodo di riflessione e analisi sui rapporti tra mezzi di comunicazione di massa e fenomeni migratori condotto da un’équipe di ricerca del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma”.

Nel volume ho scritto:

  • Cap. 1. Osservare i confini. Introduzione all’analisi dei media in tempo di migrazioni (realizzato dai curatori, attribuibili a me i par. 1.3, 1.4, 1.5, 1.7), p. 15-32
  • Cap. 4. Sempre quel fotogramma. Il ritratto dell’immigrazione italiana, p. 33-44
  • Cap. 6. Lo specchio infranto: l’immigrazione e il malocchio della cronaca, p. 98-111
  • Cap. 9. Confini. Metafore, frame e spazi nella definizione del nemico, p. 139-161
  • Cap. 11. Tracciare i confini interni. Cronaca e pericoli urbani: la sicurezza come difesa, p. 184-218

Link

La scheda del volume sul sito dell’editore.
La presentazione del volume (in anteprima).
L’anteprima su Google Book.

Abstract

La spinta ad erigere muri e barriere, ripristinare confini, trattenere ondate di profughi e migranti appare oggi una delle più urgenti priorità che coinvolgono l’Unione Europea. I media hanno un ruolo centrale nel definire i margini simbolici del nostro spazio, nel costruire le rappresentazioni dei fenomeni che caratterizzano la contemporaneità, nel fornire spiegazioni al profondo mutamento della società, come quello rappresentato dall’immigrazione e dalla presenza straniera. In una società che diventa di fatto plurale rispetto alla provenienza geografica e all’appartenenza culturale, l’informazione sul fenomeno migratorio e sui temi collegati (richieste di asilo, integrazione, confronto con culture e religioni diverse) appare spesso imbrigliata da distorsioni e stereotipi.
Numerose ricerche, negli oltre trent’anni di esperienza dell’Italia come paese di immigrazione, sono state dedicate a indagare la capacità del giornalismo di leggere un fenomeno tanto complesso, la cui immagine mediale è spesso, invece, schiacciata sulla sola dimensione della cronaca nera, dell’insicurezza e dell’emergenza. Il volume riassume i contorni di questa fotografia statica della società italiana in rapporto ai fenomeni migratori, analizza le interpretazioni e i frame prevalenti nel discorso pubblico e la politicizzazione del tema, indaga la capacità di “prendere la parola” da parte dei diversi soggetti coinvolti e delle stesse persone immigrate. Perché i media possono contribuire a raffigurare o a evidenziare differenze e processi, a edificare, ma anche ad abbattere, i confini.

Sommario

Presentazione

Parte I. La gigantografia in nero
Osservare i confini. Introduzione all’analisi dei media in tempo di migrazioni

(I media come arena di rappresentazione e costruzione sociale dei fenomeni migratori; Il ritratto criminale dell’immigrazione: tutto il mondo è paese; Notizie clandestine. L’informazione alla prova della complessità; Lo stretto bivio: chiudere le frontiere alle possibilità; Superare i confini: per quale giornalismo, per quale policy; Verso un giornalismo corretto; Extrargomenti: fuori dalle nostre pagine)

Sempre quel fotogramma. Il ritratto dell’immigrazione italiana;
Migranti e criminalità: il racconto dell’immigrazione nell’agenda dei media

(L’immigrazione, notizia per eccellenza; La cronaca nera nei media italiani; Quali notizie raccontano l’immigrazione?)

Parte II. I colori della cronaca
Quando lo sfondo è silenziosamente tinto di nero

(Tra silenzi e grida; “Colorare la narrazione”: un confronto tra i linguaggi di Tg e quotidiani; La classifica in nero delle prime pagine; Dimmi da dove vieni… e ti dirò se fai notizia)

L’immigrazione nelle agenzie di notizie: lo studio sull’Ansa

(Il ruolo dell’Ansa nel panorama dei media italiani; Per un giornalismo che sia interculturale)

Lo specchio infranto: l’immigrazione e il malocchio della cronaca

(Lo spazio: prima gli stranieri; I fatti: rubano gli aggettivi; I temi: insidiano le nostre spiegazioni; Le testate: padroni nella nostra redazione)

Errori di stampa. Le violazioni deontologiche nel giornalismo

(Disturbi di comunicazione; Carte vecchie e nuove; Pilastri normativi; Violazioni registrate; Oltre le regole)

Il circolo vizioso delle rappresentazioni mediali

Parte III. Solo paura

Confini. Metafore, frame e spazi nella definizione del nemico

(Fuori e dentro: resistere all’immigrazione; Un puntuale equilibrio. Difendere il tema, confermare le policy; Quasi fosse un “dispositivo”)

Tracciare i confini esterni. Arrivi, sbarchi, clandestini e l’eterna “invasione”

(Dal 2008 al 2010: la rimozione di un topos; I media italiani e le rivolte politiche del 2011 nel Sud Mediterraneo; Il 2012 e il 2013: verso una transizione nelle pratiche di rappresentazione degli sbarchi?; La costruzione del migrante come minaccia, dal linguaggio alle rappresentazioni; I frame della notizia-icona sbarco; Tracciare i confini e definire lo spazio del discorso sull’Altro; Clash culturali quotidiani: violenza di genere e “scontro sull’integrazione”)

Tracciare i confini interni. Cronaca e pericoli urbani: la sicurezza come difesa

(Tra panico e crociata; Avvertimento. Dal fatto al caso; Impatto. Dal brusio all’emergenza; Inventario. Ritratti del nemico; Reazione. Il momento delle spiegazioni)

Parte IV. Il tempo delle rivolte e la “presa di parola”

Il caso Rosarno

(Quando gli invisibili prendono la parola; Il peso dei frame nella rappresentazione di eventi complessi; I frame del caso Rosarno)

Clandestini o rifugiati? Le parole del caso Rosarno

(Nomina nuda tenemus?; Rosarno: le parole che escludono)

Tutti giù per terra! Immigrazione, conflitti e lavoro. Il caso Brescia

(La sanatoria che regolarizza e discrimina; L’impianto dell’indagine sul “caso Brescia”; La fotografia “sfocata” della protesta; Lavorare… per carità! Il framing interpretativo della protesta)

Mario Morcellini, Postfazione. Oltre i confini
Gli autori
Bibliografia

Altro