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Attivismo creativo, connesso e nonviolento

Attivismo creativo, connesso e nonviolento

Attivismo creativo, connesso e nonviolento

Il ruolo della creatività e della produzione artistica e del design nell’ambito della comunicazione di movimenti sociali e della società civile, nella promozione di diritti o cause sociali, nella promozione della capacità e dell’empowerment, nella costruzione di comunità e partecipazione (community organization). L’arte pubblica e la street art, l’aspetto comunicativo delle azioni dirette nonviolente e della disobbedienza civile, il gioco e il divertimento nella promozione delle cause sociali, la “comunicazione guerrilla”: la creazione di falsi e la satira, il subvertising e il cultural jamming. Le forme di attivismo in rete e connesso (networked), i social media utilizzati come linguaggio di satira, sperimentazione e  innovazione culturale o come strumento di organizzazione e coordinamento.

Ho svolto ricerche sul ruolo dei media nella rappresentazione delle proteste e dei movimenti sociali come nel caso del G8 di Genova del 2001, poi pubblicate nel volume Violenza mediata, e nei conflitti ambientali di Scanzano Jonico e  dei comitati NoCoke a Civitavecchia, entrambe pubblicate in Conflitti insostenibili. Sono stato un attivista, concorrendo alla progettazione e gestione delle attività di comunicazione, per la Rete Nazionale dei Ricercatori Precari e, ora, nelle Reti di economia solidale.

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