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Macerata e l’agenda delle Politiche 2018: dinamiche intermediali tra social e legacy media

Macerata e l’agenda delle Politiche 2018: dinamiche intermediali tra social e legacy media

Macerata e l’agenda delle Politiche 2018: dinamiche intermediali tra social e legacy media

Ho partecipato, con Stefano Nobile e Rossella Rega, al Convegno annuale dell’Associazione italiana di Comunicazione politica Temi e leader oltre le ideologie con un intervento dal titolo “Macerata e l’agenda delle Politiche 2018: dinamiche intermediali tra social e legacy media” (Sessione 1: Temi divisivi, Perugia, 13-15 Dicembre 2018)

Abstract

Nel contesto di una campagna elettorale focalizzata più sulle political issue che non su temi e proposte programmatiche, il caso Macerata (successione di eventi scatenati dalla sparatoria contro gli immigrati a poche settimane dal voto del 4 Marzo 2018) ha fatto irruzione sulla scena catalizzando l’attenzione di attori politici e mediatici. Caratterizzandosi come un evento a elevato livello di conflittualità, in grado di sollecitare chiavi interpretative eterogenee e fortemente legato a una policy issue come l’immigrazione al centro del dibattito pubblico, il caso Macerata stravolge e condiziona l’agenda pubblica (come un trigger event; Dearing, Rogers 1996), diventando terreno di confronto per l’intera campagna. La politicizzazione di un fatto di cronaca, di per sé non nuovo (Beckett, 1994; Baum e Groeling 2008), all’interno di un sistema informativo ibrido coinvolge un ampio numero di attori anche esterni alle élite tradizionali, che intervengono nella produzione di informazioni e definizione dei frame interpretativi sulla vicenda.
Il contributo indaga le dinamiche di formazione dell’agenda mediale, lo scontro tra i diversi attori e cornici interpretative attraverso una prospettiva cross-mediale: dinamiche che accentuano il rapporto di competizione-cooperazione tra legacy e social media, in cui appare sempre più determinante la capacità di eventi-notizia di suscitare discussioni/conflitti superando la frammentazione delle arene e producendo possibili convergenze tra media, framing e strategie di comunicazione politica.
In particolare si ipotizza che:
Hp.1 la questione immigrazione si è affermata come chiave interpretativa prevalente sulla vicenda soprattutto nel primo periodo (di massima attenzione) in virtù della sua forza come tema divisivo e dei frame tradizionalmente legati ad essa;
Hp.2 la questione fascismo/antifascismo è riuscita a costruirsi come contronarrazione a questo frame dominante;
Hp.3 l’affermarsi di una o dell’altra narrazione dipende anche dal diverso “tempo di reazione” dei leader e dalla loro presenza nelle differenti arene mediali.
Attraverso content analysis e critical discourse analysis del coverage su Macerata (tg, stampa, quotidiani online) e delle conversazioni su Twitter raccolte in base a specifiche keywords, si analizzeranno: i temi e le interpretazioni che hanno accompagnato la discussione dei fatti nel corso del tempo (3 febbraio-4 marzo 2018); il contributo dei diversi attori intervenuti (forze organizzate e candidati, gruppi associativi, cittadini); la loro capacità di sollecitare partecipazione, “conquistare” l’agenda e costruire narrazioni all’interno delle diverse arene.
Il contributo si inserisce in un più ampio progetto di ricerca finalizzato a identificare le variabili che permettono agli attori politico-mediali di imporre temi e frame nel dibattito pubblico, contribuendo anche ad aggiornare i criteri di notiziabilità degli eventi all’interno del sistema mediale ibrido.

Parole-chiave: Agenda, Hybrid Media System, News Event

 

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